Dalle aule scolastiche ai cantieri del futuro, passando per innovazione, sostenibilità e nuove competenze professionali. Sono stati circa 200 gli studenti di ENGIM Veneto, provenienti dalle scuole di Treviso, Padova, Vicenza, Verona e Bergamo, protagonisti a SaMoTer 2026, il Salone internazionale triennale delle macchine per costruzioni che si è chiuso il 9 maggio a Veronafiere.
Una partecipazione che assume un valore ancora più strategico alla luce della nascita di SaMoTer Academy, il nuovo progetto promosso da Veronafiere in collaborazione con ENGIM Veneto per costruire un ponte stabile tra formazione professionale e mondo delle imprese del construction equipment.
Ad accogliere gli studenti erano presenti Valter Giacomini della Direzione ENGIM Veneto, Gianni Bruno, direttore generale vicario di Veronafiere e Valeria Santolin, Exhibition Manager Area B2B di Veronafiere.
La visita ha rappresentato molto più di un momento formativo: un’esperienza concreta di orientamento e incontro diretto con un settore che oggi sta vivendo una trasformazione senza precedenti, trainata da digitalizzazione, automazione, sostenibilità e nuove tecnologie.
Ma il focus di questa edizione guarda soprattutto al futuro delle competenze.
Nasce infatti SaMoTer Academy, il nuovo hub formativo permanente sviluppato da Veronafiere insieme a ENGIM Veneto per rispondere a una delle principali criticità del comparto: la crescente difficoltà nel reperire operatori qualificati.
L’obiettivo è costruire un ecosistema formativo stabile, attivo tutto l’anno, capace di integrare teoria, laboratori pratici, formazione immersiva, tirocini e collaborazione diretta con le aziende del settore.
“Portare i ragazzi dentro SaMoTer significa permettere loro di vedere concretamente dove possono portarli le competenze che stanno acquisendo nei laboratori e nei percorsi professionali – sottolinea Valter Giacomini della Direzione ENGIM Veneto –. Oggi il tema centrale è creare una relazione reale tra scuola e impresa. La nascita di SaMoTer Academy va proprio in questa direzione: costruire percorsi formativi sempre più collegati all’evoluzione tecnologica delle aziende e alle professioni del futuro”.
Secondo i dati presentati durante la manifestazione, solo il 6% degli studenti italiani sceglie oggi percorsi professionali legati ai settori meccanico, elettrico, termoidraulico e manutentivo, contro una media europea del 25%. Un gap che rischia di rallentare la competitività del sistema produttivo.
Per questo SaMoTer Academy punta a coinvolgere direttamente imprese, scuole professionali, enti formativi e istituti tecnici nella co-progettazione di percorsi altamente professionalizzanti.
“SaMoTer non è soltanto una fiera di settore, ma uno spazio dove si costruiscono relazioni, competenze e futuro – dichiara Gianni Bruno, direttore generale vicario di Veronafiere –. La presenza oggi di oltre 200 studenti ENGIM testimonia quanto sia strategico investire sulle nuove generazioni e creare connessioni concrete tra formazione e imprese”.
Sulla stessa linea anche Valeria Santolin, Exhibition Manager Area B2B di Veronafiere: “Il nostro obiettivo è favorire sempre di più il dialogo tra aziende, innovazione e formazione. I giovani devono poter entrare in contatto diretto con le tecnologie e con il mondo produttivo per comprendere le opportunità professionali che li attendono”.
Per gli studenti ENGIM Veneto la giornata si è trasformata in una vera esperienza immersiva; guidati all’interno degli stand delle aziende partner, Leica Geosistems, OMS, Simex, Merlo, MB, hanno potuto toccare con mano macchinari di ultima generazione, software, automazione e nuove tecnologie applicate al mondo delle costruzioni.
Dichiara Paolo Bressan di OMS che ha accolto i nostri studenti nel suo stand: “Samoter Academy, un’esperienza che ci ha lasciato entusiasmo, soddisfazione e numerosi spunti di riflessione sul futuro del nostro settore.
In qualità di sponsor Bronze di Samoter Academy, abbiamo avuto l’opportunità di ospitare presso la nostra azienda circa 200 studenti tra i 15 e i 18 anni nelle giornate di giovedì e venerdì. Durante le visite, i ragazzi hanno potuto conoscere da vicino la nostra realtà, vedere all’opera le nostre macchine e approfondire il mondo delle costruzioni e delle tecnologie che ogni giorno caratterizzano il nostro lavoro.
Ciò che ci ha colpito maggiormente è stato il grande interesse dimostrato dai giovani partecipanti. Le loro domande, la curiosità verso i macchinari e l’attenzione durante le spiegazioni hanno confermato quanto sia importante creare occasioni concrete di incontro tra scuola e impresa. Spesso il settore delle macchine da costruzione viene percepito come distante dalle nuove generazioni, ma esperienze come questa dimostrano esattamente il contrario: quando i ragazzi hanno la possibilità di vedere, toccare e comprendere da vicino questo mondo, nasce in loro un reale interesse.
Anche per noi è stata un’esperienza estremamente arricchente. Abbiamo compreso ancora di più quanto sia fondamentale far conoscere il nostro settore ai giovani, offrendo loro una visione moderna, tecnologica e dinamica delle professioni legate alle macchine da costruzione. Crediamo infatti che questo comparto possa rappresentare una valida alternativa per le future scelte di studio e per le carriere professionali delle nuove generazioni.
Siamo convinti che il futuro del settore passi inevitabilmente dalla formazione e dalla valorizzazione di nuove figure professionali. Investire nella formazione specializzata, focalizzata sui nostri macchinari e sulle competenze tecniche richieste dal mercato, significa costruire basi solide per il domani. Le aziende hanno oggi la responsabilità non solo di innovare, ma anche di contribuire concretamente alla crescita delle competenze dei giovani.
Allo stesso tempo, riteniamo sia fondamentale che gli imprenditori sappiano lasciare spazio ai ragazzi, alle loro idee e alla loro creatività. Le nuove generazioni portano spesso punti di vista innovativi, proposte intelligenti e una mentalità aperta al cambiamento: qualità che meritano attenzione e che possono diventare un valore reale all’interno del mondo del business.
Questa esperienza ci ha confermato che creare connessioni tra scuola, formazione e impresa non è soltanto utile, ma necessario. Solo avvicinando i giovani al nostro settore potremo costruire un futuro fatto di competenze, passione e innovazione.”
Un’occasione concreta per capire come stanno cambiando le professioni tecniche e quali competenze saranno richieste nei prossimi anni da un settore che in Italia vale circa 4 miliardi di euro di produzione e attiva complessivamente oltre 85mila posti di lavoro tra produzione, componentistica, servizi e commercializzazione.
Per ENGIM Veneto, che conta oltre 3.500 studenti e numerosi percorsi tecnici e professionali distribuiti nel territorio regionale, il rapporto diretto con le imprese rappresenta uno degli elementi centrali del proprio modello educativo.
27 maggio ore 18: incontro gratuito per famiglie, educatori e giovani. Con Osvaldo Poli e Riccardo Camarda.
Il 13 maggio, evento per la consegna di una vettura alla nostra scuola ENGIM di Verona. Non mancare!
presentata alla fiera SAMOTER per scoprire il nuovo percorso nel mondo delle macchine movimento terra.
Sai che cosa pensano i giovani del loro futuro? come vivono il loro progetto di vita? che cosa desiderano? cosa temono?
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